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Modena Storie digitali e Atlante delle formazioni partigiane modenesi

Siamo molto felici di comunicarvi che l'Istituto storico ha portato a termine la pubblicazione del portale web Storie digitali, che intreccia voci, mappe, documenti e racconti per far rivivere il Novecento modenese. Un mosaico digitale che custodisce e rinnova il patrimonio dell’Istituto, rendendolo vivo e condiviso.

Realizzato con il cofinanziamento di Regione Emilia-Romagna, Programma regionale FESR 2021/2027, Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche archivi storici musei e altri istituti e luoghi della cultura, il portale racconta le ricche storie nascoste nei nostri archivi innestandosi nel percorso di descrizione archivistica e poi di trasformazione digitale del patrimonio, per valorizzarlo e farlo conoscere a un pubblico più ampio.

Mentre i documenti fisici sono inventariati su Archivi ER e consultabili digitalmente su Lodovico Medialibrary, il portale Storie digitali funge da interfaccia narrativa per questi dati.
Il sito si divide in sezioni dedicate alle fonti (documenti, foto, audio, libri) e ai prodotti digitali da esse derivati (mappe interattive, podcast, mostre, libri).

Il progetto non è solo un archivio statico, ma uno spazio aperto e dinamico. Utilizzando le Digital Humanities, l'Istituto mira a far dialogare il passato con il presente, trasformando le fonti storiche in strumenti di ricerca e di racconto pubblico per la cittadinanza di oggi e di domani.

All'interno del portale, tra gli altri, troverete l'Atlante digitale delle formazioni partigiane modenesi, il progetto curato dall'Istituto storico in occasione dell'ottantesimo anniversario della Liberazione.

L’obiettivo era quello di rappresentare attraverso i fondi delle Brigate partigiane la diffusione nel territorio della resistenza armata nella sua dimensione diacronica, dal settembre 1943 alla fine di aprile 1945, provando a ricostruirne – laddove possibile – le evoluzioni e i cambiamenti. I venti mesi della Resistenza modenese sono stati scanditi in nove fasi, visionabili nelle carte geografiche in cui sono segnalate le basi di comando e le azioni subite e compiute. Nelle schede descrittive interne èpossibile leggerne gli approfondimenti e sfogliare le fonti digitali.

Un progetto sperimentale che mappa nello spazio e nel tempo le principali formazioni partigiane e ne offre un'immagine più articolata rispetto a quella offerta da atlanti cartacei e saggi scientifici, dove storia, geografia e fonti primarie si incontrano e si intrecciano.