Percorsi di storia del Novecento attraverso gli archivi della società civile

Cosa conserviamo? Perché lo conserviamo? A cosa ci serve oggi lavorare sugli archivi e sulla loro digitalizzazione?
Il portale Storie digitali nasce con il cofinanziamento di Regione Emilia-Romagna, Programma regionale FESR 2021/2027, Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche archivi storici musei e altri istituti e luoghi della cultura, con l'obiettivo di trasformare il patrimonio culturale dell'Istituto storico di Modena in un'infrastruttura digitale dinamica. Realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Digital Humanities dell'UNIMORE, il progetto mira a superare la semplice conservazione per approdare a una diffusione integrata dei patrimoni archivistici e bibliografici.
Mentre le descrizioni inventariali e i materiali digitalizzati restano fruibili sulle piattaforme Archivi ER e Lodovico, Storie digitali si propone come uno spazio di narrazione. Qui, la digitalizzazione diventa il motore per raccontare le vicende della società civile modenese del Novecento, fornendo agli storici e alla cittadinanza strumenti utili per interpretare le ombre e le luci del secolo scorso.
Il portale si articola in due percorsi tematici:
- I patrimoni: una sezione dedicata a carte, iconografia, voci e biblioteca.
- I progetti: uno spazio per mappe, mostre, podcast e libri nati dalla rielaborazione dei materiali d'archivio.
Grazie a un profondo lavoro di metadatazione, l'utente può connettere materiali eterogenei attraverso ricerche intuitive, navigando in uno spazio virtuale aperto a future integrazioni. In questa prospettiva, l'Istituto storico non si limita a raccogliere testimonianze, ma si evolve in un soggetto capace di produrre cultura in dialogo costante con il presente e il futuro.