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A trentun anni da Srebrenica

In occasione della Giornata dell'Europa, il 9 maggio, l'Istituto storico collabora alla realizzazione di appuntamenti relativi alla guerra nella ex Jugoslavia, perché le vicende che hanno contrassegnato questo territorio, e in particolare quanto accaduto in Bosnia, interrogano ancora oggi l'Europa sulle sue responsabilità di ieri e di oggi di fronte alla guerra e ai crimini contro l'umanità.

 

Venerdì 8 maggio alle 18 presso la Caffetteria Mosaico all'interno del Palazzo dei Musei (viale Vittorio veneto 5, Modena)

Presentazione del libro Nessun'altra casa. Memorie lungo la Drina trent'anni dopo Srebrenica di Gabriele Santoro (Del Vecchio editore 2025)

L'autore dialoga con Silvia Mantovani, Istituto storico di Modena, con la partecipazione di Estera Miocic, traduttrice letteraria

Non c’è una voce unica che possa raccontare Srebrenica. Ecco perché questo libro sceglie la forma del mosaico: frammenti di vite, di tempi, di lingue che si cercano senza mai combaciare del tutto. È un dialogo tra generazioni – sopravvissuti, figli, testimoni, viaggiatori – che restituisce a chi legge non una verità compatta, ma un campo di risonanze. A trent’anni da una delle guerre jugoslave più efferate e dal genocidio commesso nella terra di confine tra la Serbia e la Bosnia-Erzegovina, segnata dal fiume Drina, ogni racconto è un tassello che apre un varco, ogni silenzio una domanda che continua ad operare nel presente.
Nato da un progetto di memoria e di amicizia, intrecciando reportage, testimonianze, traduzioni e riflessioni, il libro attraversa rovine e ritorni, le parole trovate e quelle perdute. Qui la scrittura non spiega: accompagna. Tiene insieme le storie come si sostiene un corpo fragile, con cautela e fiducia. Ne emerge una geografia morale, fatta di luoghi e persone, di paesaggi interiori e ombre condivise, dove il dolore non è spettacolo ma responsabilità. In questo spazio comune la memoria va oltre il semplice ricordare: costruisce possibilità, restituisce dignità e ci chiede di restare – ancora, e sempre – capaci di ascolto.
 
Iniziativa a cura di Arci Modena, Movimento nonviolento, Officina Windsor Park e Associazione gruppo don Lorenzo Milani Modena, in collaborazione con Istituto storico di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena

Mercoledì 13 maggio alle 21 presso la Sala Truffaut (via degli Adelardi 4, Modena)

Proiezione del film "Sarajevo Safari" di Miran Zupanic (2022)

Presentazione del film a cura di Silvia Mantovani, Istituto storico di Modena

Tra i molti episodi drammatici dell’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1996, la storia di un safari umano è rimasta a lungo nascosta all’opinione pubblica. Solo pochi erano a conoscenza del fatto che, sul fronte serbo, all’assedio di Sarajevo partecipasse non solo l’Esercito Serbo-Bosniaco, insieme a volontari e mercenari, ma anche un altro piccolo gruppo clandestino. Si trattava di ricchi stranieri che pagavano cifre elevate per avere la possibilità di sparare contro gli abitanti della Sarajevo assediata.
 
Iniziativa a cura di  Officina Windsor Park, Movimento nonviolento, Arci Modena,  Associazione gruppo don Lorenzo Milani Modena, Sala Truffaut e Istituto storico di Modena