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Il fondo Bice Ligabue

Beatrice Ligabue, “Bice”
(Savigliano, 5 giugno 1895 – Modena, 21 settembre 1981)

 

Biografia

Nasce nel 1895 a Savigliano, in provincia di Cuneo, e nei primi anni del Novecento si trasferisce a Modena. Nel 1918 si iscrive al Partito socialista italiano. Nel 1921 dopo la scissione di Livorno viene eletta nel Comitato direttivo del Partito comunista modenese, di cui è nominata segretario l’anno successivo: prima donna a livello nazionale ad assumere tale incarico.
Dopo un arresto e una permanenza in carcere, nella primavera del 1924 partecipa al V Congresso dell'Internazionale comunista a Mosca. Nell'agosto un'annotazione nella documentazione della Prefettura di Modena la indica come "maggiore esponente" della Federazione comunista provinciale.
Posta sotto sorveglianza dalla Prefettura, svolge attività clandestina e cambia il proprio domicilio modenese, per poi trasferirsi nel 1937 a Dinazzano di Casalgrande, in un edificio di sua proprietà che durante la Resistenza fungerà da base di appoggio per i partigiani.
Nella legislatura 1946-1951 è consigliera comunale, capogruppo del PCI a Modena.
Muore a Modena il 21 settembre 1981.

 
Bibliografia

Caterina Liotti, Ligabue Beatrice, in Dizionario storico dell'antifascismo modenese, vol. 2, Milano, Unicopli, 2012, p. 209-212

 

Il patrimonio archivistico e librario
Nel 1993 l’allora Partito democratico della sinistra ha depositato presso l’Istituto storico di Modena i libri e i documenti appartenuti a Bice Ligabue.
Ampia documentazione della sua attività politica è raccolta nel relativo fondo d'archivio, oggi temporaneamente collocato presso il Centro documentazione donna di Modena per fini di ricerca.
Il fondo librario, costituito da più di 100 monografie, è conservato presso l'Istituto storico dove può essere liberamente consultato.

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